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Lingua yiddish
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La mwbqlingua yiddish,cite-ref-1[1] mwcgjiddisch,cite-ref-2[2] mwdwjidischcite-ref-3[3] o mwfagiudeo-tedesco,cite-ref-4[4] (mwgqייִדיש‎, mwggyidish oppure mwgwאידיש‎, mwhaidish, mwhqlett. "giudaico"; anche chiamata: mwhgמאַמע־לשון‎, mwhwmame-loshn, mwialett. "lingua-madre", o mwiqטײַטש‎, mwigTaytsch, forma arcaica di mwiwDaytsch, cioè "tedesco"; mwjain tedesco mwjqJiddisch o mwjgmwjwJüdischdeutsch; mwkain ebraico ייִדִישׁ‎?, yiddish, mwkqאִידִית‎, mwkgidìth oppure mwkwיהודי‎, mwlayehudì) è una mwlqlingua germanica occidentale parlata dagli mwlgebrei mwlwaschenaziti, in particolare da circa 250.000 parlanti americani, 250.000 parlanti israeliani e 100.000 nel resto del mondo (per un totale di 600.000). È considerata una mwmalingua mista (mwmqMischsprache),cite-ref-5[5]cite-ref-rosten-6-0[6] utilizzata da numerose comunità in tutto il mondo, ed è scritta con i caratteri dell'mwogalfabeto ebraico.

Contents

Storia
Note

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Origini

La lingua trae le sue origini dalla cultura degli ebrei mwpgaschenaziti, sviluppatasi nell'mwpwXI secolo in mwqaRenania, e poi diffusasi in Italia settentrionale, nei Paesi Bassi, nell'Europa centrale e orientale, nelle Americhe, in Sud Africa, Australia e Israele. Tra i primi nomi dello yiddish vi sono mwqqloshn ashkenaz (לשון-אשכנז) e mwqgtaytsh, per distinguerla dall'mwqwebraico biblico e dall'mwraaramaico, generalmente definiti entrambi come לשון־קודש (mwrqloshn-koydesh = "lingua sacra"). Sono attestati nei secoli XVIII, XIX e XX anche i nomi mwrgjargon e mwrwmame-loshn (מאַמע־לשון = "lingua materna"). Il termine "yiddish" non fu molto usato per definire la lingua e la sua letteratura: compare la prima volta solo nel mwsaXVIII secolo.

È probabile che tale lingua sia sorta per evitare le persecuzioni, soprattutto "ad imitazione" delle altre mwsglingue giudaiche: è innegabile comunque la "coniazione" di nuove parole diffuse poi anche in quelle; la stessa mwswQabbalah della mwtatradizione ebraica non nega la credenza in similitudini tra tutte le lingue che, secondo la mwtqmwtgTōrāh, derivano dall'ebraico, indirettamente o direttamente, malgrado le difficoltà semantiche o fonologiche. La mwtwgematria ne presenta un esempio anche se quanto qui espresso riguarda un approccio differente, assai complesso.

Si potrebbe altresì ammettere anche l'esistenza di parole in yiddish rivelate, quasi similmente al termine mwuqonomatopeico e/o all'ispirazione nella mwugmusica.

È stato anche proposto che l'origine del substrato germanico dello yiddish sia di fatto il mwvagotico, che dai secoli mwvqIV al mwvgXVII sopravvisse in mwvwCrimea (mwwagotico di Crimea, parlata dai mwwqGoti di Crimea). L'elemento ebraico sarebbe entrato nello yiddish al tempo della conversione all'mwwgebraismo dei mwwwcazari, dominatori di quell'area geografica fino al mwxaXIII secolo, avvenuta verso il mwxqV-mwxgVI secolo, ma questa teoria non è accettata dalla maggior parte degli studiosi.

Un'altra teoria è che lo yiddish derivi dalla parlata degli abitanti mwyaslavi e mwyqbaltici dell'area polacca, i quali si convertivano o si spacciavano per ebrei per non venire rapiti e venduti come mwygschiavi, cosa non rara in quelle zone durante tutto il mwywMedioevo.

Attualmente la lingua yiddish presenta due principali mwzqvarietà:

• yiddish occidentale (codice mwaaISO 639-3 yih), parlato dagli ebrei dell'Europa mwaqgermanofona, in Italia settentrionale (secoli XV–XVII), in Terra d'Israele e in Egitto;
• yiddish orientale (codice ISO 639-3 ydd), parlato dagli ebrei dell'mwawEuropa orientale. Autori classici del yiddish orientale nel mwbaXIX secolo sono mwbqMendele Moicher Sforim, mwbgIsacco Leyb Peretz e mwbwSholem Aleichem, però il più noto autore in quella lingua è il mwcapremio Nobel per la letteratura mwcqIsaac Bashevis Singer.

La differenza più marcata tra le due è l'inclusione di numerosi termini dalle mwcwlingue slave nello yiddish orientale. Mentre lo yiddish occidentale è ormai poco parlato, lo yiddish orientale è ancora largamente diffuso.

Storia

Nell'mwdgalto tedesco medio si svilupparono in ambito germanofono diversi mwdwdialetti mweatedeschi che venivano utilizzati prevalentemente dalle comunità ebraiche per comunicare tra di loro. Nella maggior parte di questi casi i dialetti parlati contenevano numerosi influssi della mweqlingua ebraica e della mweglingua aramaica, a partire dall'mwewalfabeto ebraico che veniva utilizzato per scrivere, mentre resta a tutt'oggi ignoto se anche la mwfasintassi abbia risentito di quella utilizzata nella lingua ebraica.

A causa delle persecuzioni che avvennero nel mwfgXIV secolo ed in particolare dopo la mwfwpestilenza del 1348, ci furono diversi cambiamenti demografici di rilievo che videro lo spostamento di molte delle comunità ebraiche dall'Europa occidentale in quella orientale, in particolare verso quelle zone che fanno oggi parte della mwgaPolonia e della mwgqLituania. La conseguenza fu che la lingua parlata da queste comunità si sviluppò in modo indipendente da quella che veniva parlata da coloro che rimasero nell'mwggEuropa occidentale. Di rilievo in questo periodo fu lo sviluppo che vide la lingua yiddish all'interno delle comunità rimaste nelle aree germanofone, in particolare quelle che comprendono l'odierna Germania. Mentre lo yiddish occidentale si sviluppò prevalentemente in contemporaneo con la lingua tedesca, risentendo in modo maggiore degli influssi del tedesco, lo yiddish parlato in est Europa rimase per lo più inalterato e risentì solo in maniera marginale dell'influsso delle mwgwlingue slave, conservando quindi ampiamente molti degli influssi gotici. Questo processo di evoluzione della lingua yiddish in due maniere distinte fu alla base della odierna distinzione tra lo yiddish occidentale e lo yiddish orientale.

Con le ondate di emigrazione da parte di molti membri della comunità ebraica a partire dai primi decenni del mwhqXIX secolo verso gli mwhgStati Uniti la lingua yiddish si diffuse anche in aree dove si parlava prevalentemente l'inglese. Oggigiorno infatti molte delle comunità ebraiche che utilizzano la lingua yiddish risiedono negli Stati Uniti. Tipicamente però la lingua yiddish viene utilizzata prevalentemente dalle comunità ortodosse e ultraortodosse. In mwhwIsraele le comunità di mwiachassidim e quelle dei prushim, ebrei lituani discendenti dai discepoli del mwigGaon di Vilna, parlano yidish nella vita quotidiana. Lo yidish è la lingua principale di interi quartieri di mwiwGerusalemme tra cui mwjaMea Shearim, Gheula e Kfar Belz.

Il XIX secolo viene ritenuto da molti come l'epoca d'oro della lingua yiddish, specialmente dal punto di vista letterario. Grazie alla rinascita della mwjgletteratura yiddish in questo periodo e alla espansione delle comunità ebraiche nel mondo occidentale, molti termini di questa lingua sono stati assimilati sotto diversa forma nella mwjwlingua inglese ed in quella tedesca.

La prima grammatica di yiddish risale alla seconda metà dell'Ottocento e fu scritta da mwkqLudwik Lejzer Zamenhof, un ebreo di mwkgBiałystok (attualmente in Polonia) noto principalmente per aver creato la lingua internazionale mwkwesperanto.

Negli anni venti e trenta del secolo scorso la lingua yiddish fu per qualche periodo utilizzata come lingua ufficiale accanto al mwlqrusso e al mwlgbielorusso nelle regioni della odierna mwlwBielorussia, che all'epoca faceva ancora parte dell'mwmaUnione Sovietica.

Con la mwmgseconda guerra mondiale, a causa della persecuzione e dello sterminio degli ebrei, la lingua yiddish è stata completamente cancellata dall'Europa orientale: in mwmwPolonia, ad esempio, fino al 1939 c'erano ancora circa due milioni di parlanti, ma dal dopoguerra non ne è rimasto pressoché nessuno.

Letteratura in lingua yiddish

La letteratura è essenzialmente divisa in tre periodi. Dal mwnw1100 al mwoa1780 circa (fatta in genere di commenti a testi religiosi e qualche raro testo di epica e narrativa per lo più anonimo), dal mwoq1780 al mwog1890 (con i racconti del mwowchassidismo e le parabole di mwpaNachman di Breslov e all'opposto i movimenti dell'mwpqhaskalah) e dal mwpg1864

Il padre della letteratura yiddish moderna viene considerato mwqaMendele Moicher Sforim, accanto a mwqqSholem Aleichem e mwqgIsacco Leyb Peretz. Altri esponenti sono mwqwAbraham Goldfaden, mwraSemën An-skij, mwrqSholem Asch, mwrgIsrael Joshua Singer e il fratello mwrwIsaac Bashevis Singer (quest'ultimo nel mwsa1978 insignito del mwsqPremio Nobel per la letteratura, ma anche la sorella mwsgEsther Kreitman scrisse in yiddish). Altri nomi: mwswHalpern Leivick, Uri Zvi Grinberg, Pinchus Kahanovich (che scriveva con lo mwtqpseudonimo di Der Nister), mwtwMoyshe Kulbak, mwuaPeretz Hirschbein, Mani Leib, Jacob Glatstein, Chaim Grade, mwvaAbraham Sutzkever, mwvqAbraham Cahan, David Bergelson, Peretz Markish, Itzik Feffer, mwwqLeib Kvitko, Shira Gorshman, Itzik Manger, Joseph Opatoshu, mwxqYehiel De-Nur, mwxgChava Rosenfarb, Michael Lev, mwyaDavid Hofstein ecc.

Nel Novecento si è fatta largo anche una letteratura (e poesia) yiddish al femminile. Ricordiamo, fra le altre: mwygKadye Molodowsky, Anna Margolin, Malka Heifetz Tussman e Rochl Korn.

La letteratura yiddish conta molti eredi che però non scrivono in lingua, tra i quali mwzwBernard Malamud, mw0aPhilip Roth, mw0qMarek Halter, mw0gNathan Englander e mw0wJonathan Safran Foer. Anche il famoso pittore novecentesco mw1aMarc Chagall si cimentò nell'ambito poetico scrivendo componimenti non solo in russo e in francese, ma anche in yiddish.

Teatro yiddish

Il teatro yiddish consiste in opere teatrali scritte ed eseguite principalmente da mw2aebrei in yiddish, la lingua della comunità ebraica mw2qashkenazita dell'mw2gEuropa centrale. La gamma del teatro yiddish è ampia: mw2woperetta, mw3acommedia musicale e riviste satiriche o nostalgiche; mw3qmelodramma; dramma naturalista; drammi mw3gespressionisti e mw3wmodernisti. Al suo apice, la sua portata geografica era relativamente ampia: dalla fine del mw4aXIX secolo fino a poco prima della mw4qseconda guerra mondiale, il teatro yiddish professionale poteva essere trovato in tutte le aree maggiormente ebraiche dell'mw4gEuropa centro-orientale e mw4worientale, ma anche a mw5aBerlino, mw5qLondra, mw5gParigi, mw5wBuenos Aires e mw6aNew York.

Le radici del teatro yiddish comprendono le rappresentazioni spesso satiriche tradizionalmente eseguite durante la festa religiosa del mw6gPurim (note come mw6wPurim spiels); altre mascherate come la Danza della Morte; il canto dei mw7acantori nelle mw7qsinagoghe; il canto laico ebraico e improvvisazione drammatica; esposizione alle tradizioni teatrali di vari paesi europei e alla cultura letteraria ebraica che era cresciuta sulla scia dell'illuminazione ebraica (mw7gHaskalah).

Israil Bercovici scrisse che è attraverso il teatro yiddish che "la cultura ebraica è entrata in dialogo con il mondo esterno", sia mettendosi in mostra sia importando pezzi teatrali di altre culture.cite-ref-7[7]

Temi come immigrazione, povertà, integrazione e forti legami ancestrali possono essere trovati in molte produzioni teatrali yiddish.

Premi Nobel per la letteratura di lingua yiddish

• mw-aIsaac Bashevis Singer (mw-q mw-gPolonia / mw-w mw-aStati Uniti) - 1978

Produzioni televisive in lingua yiddish

La serie tv israeliana mw-wmwaqaShtisel, ambientata nel quartiere di mwaqeGeula, a Gerusalemme, popolato per lo più da ebrei ultra-ortodossi charedim, è girata in mwaqmlingua ebraica e lingua yiddish. La serie offre un esempio della mwaqqdiglossia e il mwaqubilinguismo delle diverse comunità ebraiche che vi abitano, dove gli anziani parlano soprattutto in yiddish, mentre una parte della nuova generazione parla quasi solo ebraico e non capisce lo yiddish.

La serie tv internazionale mwaqcmwaqgUnorthodox, ambientata nel quartiere di mwaqkWilliamsburg, a mwaqoBrooklyn, ruota intorno a una comunità ebraica ultra-ortodossa mwaqschassidi che parla yiddish e inglese. Lo yiddish stesso parlato dai protagonisti della miniserie è ricco di prestiti dall'inglese.

Note

cite-note-11. citereftreccani-yiddishmwarimwarmyiddish, in mwarqTreccani.it – Enciclopedie on line, Roma, Istituto dell'Enciclopedia Italiana. mwaruURL consultato il 9 dicembre 2023.
cite-note-22. citereftreccani-jiddischmwarkmwarojiddisch, in mwarsTreccani.it – mwarwVocabolario Treccani on line, Roma, Istituto dell'Enciclopedia Italiana. mwar0URL consultato il 2 maggio 2021.
cite-note-33. mwaseDaniela Mantovan-Kromer, mwasimwasmLingua e letteratura jiddisch in Italia (mwasqmwasuPDF), su mwasystudigermanici.it, p.mwasc 291. mwask«Beilinson passa poi a una accurata descrizione del bilinguismo del popolo ebraico, in particolare alla presenza della lingua ebraica accanto a quelli che definisce idiomi nazionali, come la lingua spagnola (Ladino) e poi quella tedesca da cui deriva la lingua «jüdisch, jidisch o yiddish, come fu chiamata dagli ebrei stessi».»
cite-note-44. mwas0mwas4mwas8La “mame-loshn” (lingua madre): lo yiddisch o giudeo-tedesco / Die "mame-loshn" (Muttersprache): das Jiddisch oder das Jüdisch-deutsch - Free Ebrei, su mwatafreeebrei.com. mwateURL consultato il 2 maggio 2021.
cite-note-55. mwatumwatymwatcJiddisch lernen in den Semesterferien, su mwatgjgk.geschichte.uni-muenchen.de, Universitaet Muenchen, 2020.
cite-note-rosten-66. mwatwLeo Rosten, mwat0mwat4Jiddisch, in mwat8eine kleine Enzyklopädie. mwauaURL consultato il 9 dicembre 2023.
cite-note-77. Bercovici, 1998, 103.

Bibliografia

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• Raffaele Esposito, "Le origini dello yiddish: ipotesi a confronto", mwaukLa Rassegna Mensile di Israel, 85/2, 2020, pp.mwauo 145–166, ISSN 0033-9792.
• Regine Robin, "Le yiddish, langue fantasmatique?", mwauwL'écrit du temps, n. 5, 1984, Parigi.
• Claudia Rosenzweig, "La letteratura yiddish in Italia. L'esempio del Bovo de-Antona di Elye Bocher", mwau4Acme, 50/3, 1997, pp.mwau8 159–189.
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• Erika Timm, mwavqEarly History of Yiddish Language, in: Christoph Cluse (Ed.), mwavuThe Jews of Europe in the Middle Ages (Tenth to Fifteenth Century, Proceedings of the International Symposium Held at Speyer, 20–25 October 2002), Turnhout, Belgium: Brepols, 2004, pp.mwavy 353–364.
• Erika Timm, and Beckmann, Gustav Adolf, mwavgEtymologische Studien zum Jiddischen, Buske, Hamburg, 2006
• Erika Timm, mwavoHistorische Jiddische Semantik. Die Bibelübersetzungssprache als Faktor der Auseinenderentwicklung des jiddischen und das deutschen Wortschatzes, unter Mitarbeit von Gustav Adolf Beckmann, Max Niemeyer, Tübingen 2005.
• Chava Turniansky – Erika Timm, mwavwYiddish in Italia. Manoscritti e libri a stampa in yiddish dei secoli XV-XVII / Yidish in Italye. Yiddish Manuscripts and Printed Books from the 15th to the 17th Century, Associazione Italiana degli Amici dell'Università di Gerusalemme, Milano 2003.
• mwav4Max Weinreich, mwav8History of the Yiddish Language, Edited by Paul Glasser, Translated by Shlomo Noble with the Assistance of Joshua A. Fishman, 2 vols., YIVO Institute for Jewish Research – Yale University Press, New Haven and London 2008.
• Ben Zimet, mwaweRacconti dei saggi yiddish, trad. dal francese di Fabrizio Ascari, L'ippocampo, Milano 2010 (originale: mwawiContes des sages du ghetto, Éditions du Seuil, Parigi 2003).
• Sheva Zucher, mwawqYiddish. Lingua, letteratura e cultura. Corso per principianti, edizione italiana a cura di Maria Ines Romano, La Giuntina, Firenze 2007.

Voci correlate

• mwawgChutzpah
• mwawoKlezmer
• mwawwLingua mista
• mwaw4Maestri ebrei

Altri progetti

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Collegamenti esterni

• citereftreccani-ityiddish, su Treccani.it – Enciclopedie on line, Istituto dell'Enciclopedia Italiana.
• citerefdss(IT, DE, FR) Lingua yiddish, su hls-dhs-dss.ch, Dizionario storico della Svizzera.
• citerefbritannica-com(EN) Yiddish language, su Enciclopedia Britannica, Encyclopædia Britannica, Inc.
• citerefjewish-encyclopedia(EN) Lingua yiddish, in Jewish Encyclopedia, Funk and Wagnalls.
• citerefethnologue(EN) Lingua yiddish, su Ethnologue: Languages of the World, Ethnologue.
• mwaxy(EN) Dizionario yiddish online, su yiddishdictionaryonline.com. URL consultato il 9 febbraio 2022 (archiviato dall'url originale il 2 febbraio 2006).
• mwaxg(EN) Accademia europea per la lingua Yiddish e la musica Klezmer, su yiddish-klezmer.net. URL consultato il 9 giugno 2019 (archiviato dall'url originale il 5 marzo 2016).